Queer Practices in the History of Art Since 1900 / Pratiche queer nella storia dell’arte dal 1900

Sergio Cortesini's picture
Type: 
Call for Papers
Date: 
June 28, 2019 to June 30, 2019
Location: 
Italy
Subject Fields: 
Art, Art History & Visual Studies

Queer Practices in the History of Art Since 1900 – a section within the congress Performativity: Pasts, Presents, and Futures, Pisa, June 28-30, 2019.

Last deadline for submissions: April 10, 2019

 

Within the second CIRQUE (InterUniversity Center for Queer Research) international conference, Performativity: Pasts, Presents, and Futures, slated in Pisa, June 28-30, 2019, we invite scholars and artists to submit proposals for a section dedicated to investigating artworks and actions in the history of art from 1900 to the present that contributed to questioning roles and social stereotypes, identities and patriarchal symbolic logic, and fostered emancipatory discursive formations.

We shall consider all relevant proposals relating to international art history; we particularly wish to encourage contributions about the history of Italian art, which is still insufficiently examined from a queer perspective. Despite the recent critical rediscovery of long-overlooked figurers (Carol Rama in primis), the period until the 1970s is still a virtually unexplored terrain, and thus likely to disclose stories of resilience and rebellion, deconstructions of gender, sexuality, dis/ability and health status, social and ethnic conformity, and other cultural characterizations.

Almost half a century after its first publication, Linda Nochlin’s classic Why Have There Been No Great Women Artists? (1971) is still relevant, and can still serve as a compass in guiding today’s research in an intersectional perspective. Another text by Nochlin from the same period, Letter to a Young Woman Artist (1974) inspires a forthcoming show at Passaggi art gallery, Pisa, that will bring together the work of artists (including Serena Fineschi and Bianco-Valente) who have been asked to speculate about how a similar letter to Nochlin’s might be written today. The exhibition will take place at the same time as the conference, and one of the events of the gallery is being planned as a possible collateral venue for the conference participants.

We invite to submit proposals no longer than 300 words for 30-minute long papers, along with a CV to conferenzapisa@gmail.com by April 10, 2019 with no extensions. The languages of the conference will be English and Italian. Conference registration will be E150 for tenured faculty, E75 for everyone else; this will include buffet lunches for three days, and at least two theater performances. All food at the conference will be vegan. If you have additional food issues we should be considering, please contact us and we will do our best to accommodate them. For further information on the congress in general, please see: http://cirque.unipi.it/blog/2018/11/13/2019conference-cfp/

 

 

Pratiche queer nella storia dell’arte dal 1900: una sezione del congresso Performativity: Pasts, Presents, and Futures, che avrà luogo a Pisa dal 28 al 30 giugno 2019,

Scadenza per le proposte: 10 aprile 2019

 

Nell’ambito della seconda conferenza internazionale del CIRQUE (Centro Interuniversitario di Ricerca Queer – InterUniversity Center for Queer Research) Performativity: Pasts, Presents, and Futures, che avrà luogo a Pisa, 28-30 giugno 2019, invitiamo studios* e artist* a presentare proposte di relazioni per una sezione dedicata a opere e azioni nella storia dell’arte dal 1900 a oggi che abbiano contribuito a mettere in discussione ruoli e stereotipi sociali, logiche simboliche identitarie e patriarcali, promuovendo formazioni discorsive emancipatrici.

Prenderemo in considerazione tutte le proposte rilevanti rispetto alla storia dell’arte internazionale e desideriamo anche incoraggiare contributi relativi alla storia dell’arte italiana, ancora poco indagata da una prospettiva queer. Nonostante la recente riscoperta critica di figure a lungo marginalizzate (in primis Carol Rama), il periodo fino agli anni Settanta del secolo scorso è ancora un territorio virtualmente inesplorato, e quindi suscettibile di rivelare storie di resilienza o ribellione, di decostruzione degli stereotipi di genere, di sessualità, di abilità e malattia, di conformità sociale ed etnica, e altre categorizzazioni culturali.

A distanza di quasi cinquant’anni dalla sua apparizione, l’ormai classico Perché non ci sono state grandi artiste (1971) di Linda Nochlin conserva la sua attualità, e può ancora essere preso come viatico negli studi in una prospettiva intersezionale. Un altro testo di Nochlin di quegli anni, Lettera a una giovane artista (1974), ispira una mostra in programma alla galleria Passaggi, Pisa, che raduna il lavoro di artiste e artisti (tra cui Serena Fineschi e Bianco-Valente) cui è stato chiesto di interrogarsi su come verrebbe scritta oggi una lettera di quel tipo. La mostra sarà visitabile nei giorni del congresso ed è in studio la possibilità di programmare uno degli appuntamenti previsti dalla galleria come evento collaterale alla conferenza.

Invitiamo a presentare proposte di massimo 300 parole per relazioni di 30 minuti, insieme a un CV, a conferenzapisa@gmail.com improrogabilmente entro il 10 aprile 2019. Le lingue ammesse sono inglese e italiano. Il costo dell’iscrizione al convengo, che consta di tre giorni di lavori, due performance teatrali e include tre pranzi vegani a buffet, è di euro 150 per docenti universitari strutturati e 75 per tutti gli altri. Chi avesse specifiche esigenze alimentari è pregato di comunicarlo per consentirci di organizzarci adeguatamente. Per maggiori informazioni sul congresso complessivamente, si veda http://cirque.unipi.it/blog/2018/11/13/2019conference-cfp/